Il piccolo paese d'Ota e i suoi dintorni

Scoprite il paese d'Ota a 4 km a Est di Porto, nelle montagne. Un'imponente roccia sovrasta il paese, come fosse posta in equilibrio sulla cima della montagna. E' il punto di passaggio del sentiero escursionistico "Tra mare e monti"…

Se proseguite la vostra strada, arriverete al ponte di Zaglia del '700 che scavalca il fiume Porto in una sola arcata con grazia e maestà. Potrete approfittarne per farci un bagno, in una vasca naturale poco profonda, dove l'acqua è chiara e limpida.

Più in là, potrete attraversare i due fiumi che formano il fiume Porto, il Lonca e la Spelunca, su due ponti gemelli chiamati localmente, i « deux ponts » (due ponti). E il punto di partenza del sentiero della Spelunca che porta a Evisa.

Porto, borgo e marina del paesino d'Ota

Porto, vecchio porto commerciale che permetteva il trasbordo delle colture di cedro e di legno di erica verso il continente, è diventato una destinazione irrinunciabile dell'Isola. La torre ospita un piccolo museo dedicato alla fortificazione delle coste corse durante l'occupazione genovese.

Punto di partenza di escursioni in barca che portano fino alle calanche di Piana e alla riserva naturale di Scandola. Porto e il suo golfo sono classati patrimonio dell'umanità da parte dell\Unesco. Un vecchio deposito di munizioni è stato trasformato in un acquario che accogliere la flora e la fauna sottomarina del Golfo.

Il Porticello di Porto è un luogo riparato dalle mareggiate. La spiaggia di ciottoli è sorvegliata durante il periodo estivo da bagnini del pronto soccorso.

La riserva naturale di Scandola e Girolata

Girolata è accessibile solamente dal mare e da un sentiero che parte dal colle de la Croix sulla strada D81 oppure, più a Sud, dal sentiero GR Tra Mare e Monti. Durante la stagione estiva, sono previsti dei servizi di escursione in mare che imbarcano i turisti dalla marina di Porto. Una fortezza con una torre genovese quadrata era stata eretta su questo promontorio nel '500.

Scandola è stata in precedenza classificata per il suo importante interesse paesaggistico e il suo livello naturalistico, per poi essere classificata riserva naturale nazionale per i suoi interessi floristici e faunistici e soprattutto per il suo contributo alla protezione delle specie endemiche alla Corsica. La riserva appartiene, sia al conservatorio del litorale che al parco regionale Corso. Facendo parte del golfo, è classa patrimonio dell'umanità da parte dell'Unesco.

Le calanche di Piana e le spiagge di Ficajola e Arone

Le calanche di Piana sono rocce rosso ocra che sembrano essere state tagliate con la scure e incise con lo scalpello. Queste formazioni rocciose d'origine granitica sono caratterizzate da cavita chiamate "tafoni", dovute a variazioni termiche e all'umidita, cosi come agli spruzzi del mare Mediterraneo, ai venti forti e all'erosione causata dalle precipitazioni.

Prendendo la strada dalla spiaggia d'Arone in direzione di Piana, troverete una strada che scende alla spiaggia di Ficajola, all'uscita di Vistale. La prima di queste spiagge è di sabbia fine con una leggera pendenza. La seconda è una spiaggia tipica di pescatori corsi con le sue casettine, la strada che vi conduce è molto sinuosa e impressionante.

La foresta d'Aïtone

Polmone verde dell'entroterra del golfo di Porto, la foresta d'Aïtone copre un'area di 4000 ettari, tra 800 e 2000 metri d'altitudine. E composta principalmente di pini larici, resinosi tipici della Corsica –di faggi, e di ripide pareti rocciose.

Dopo il paese d'Evisa sulla strada di Corte, potrete scoprire le piscine naturali della foresta d'Aïtone. Facendo parte integrante del parco regionale della Corsica, la foresta accoglie una fauna e una flora ricca e variata.

Un impianto sciistico si trova al colle di Vergio, riscendendo nella valle di Calacuccia. Diverse case forestiere tipiche fiancheggiano la strada che si addentra nella foresta. Paesaggi fiabeschi da lasciare senza fiato.